lunedì 27 luglio 2009


Siamo rimasti stupiti nel vederlo in un ruolo così oscuro. Lui che di solito è sempre sorridente, un po' impacciato, ma molto sicuro, ha vestito i panni più positivi dell'italiano medio. E dopo aver inscenato performance degne di lode, Placido decide di sporcargli gli abiti di sangue e sudore, di mettergli in bocca le urla della ribellione sociale e la sussurrata ambizione. Piefrancesco Favino indossa così il suo ruolo più bello, quello di un'ombra che sta dietro a una mano che vuole afferrare Roma nella sua morsa di terrore e di delinquenza. E scrive il primo capitolo di un romanzo criminale che ha fatto applaudire critica e pubblico. È un mostro del nostro cinema. Aprite gli occhi…
Dopo essersi diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, segue qualche corso di perfezionamento e una manciata di seminari di recitazione ne "Il dramma della gelosia", seguito da "Verso Pee Gynt", "Quel pasticciaccio brutto…", "Davila Roa" e "I Fratelli Karamazov. Passa poi alla televisione interpretando il film tv Una questione privata (1991) di . Poi, entra nel cast della serie tv italiana Amico mio (1993) nel ruolo di Giuseppe "Beppe" Vanni.
L'esordio cinematografico avviene nel 1995 nel film PUGILI,. Da quel momento in poi comincerà a recitare per diversi registi, molti dei quali anche alla loro opera prima.
Riki Tognazzi lo sceglie per I giudici-vittime eccellenti(1999), poi passa alla fiction, quella religiosa, entrando nel cast di Padre Pio (2000) . Sceglie L'ultimo bacio (2000) diGabriele muccino, nella parte, quasi invisibile (ma non troppo) di un amico di Stefano Accorsi che vede nel matrimonio e nell'unione duratura di un uomo e di una donna una ribellione al conformismo di oggi.
Da zero a dieci(2002) di Ligabue e il film tv Gli insoliti ignoti (2003) arricchiscono la sua filmografia E dopo fa incetta di premi con Romanzo Criminale (2005) di Michele Placido nel ruolo de "Il libanese", criminale della banda della Magliana che ha come unico sogno quello di conquistare Roma in una morsa di racket, prostituzione e spaccio di stupefacenti. Impossibile non premiarlo con il David per il miglior attore non protagonista e il Nastro d'Argento come miglior attore protagonista.

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